2 years ago
Milano, il 50% delle prostitute è sieropositivo.
Secondo l’assessorato alla Salute del Comune di Milano, una grande percentuale di milanesi, 12 mila, per la precisione, sono affetti dall’Hiv senza esserne consapevoli, così com’è affetto dalla malattia anche il 50% delle persone che si prostituisce. L’unica colpa è dei rapporti sessuali non protetti, alcune persone, infatti, sono disposte a pagare di più una prostituta per un rapporto non protetto.
Scattano quindi le varie iniziative contro l’Aids a fronte della giornata mondiale contro l’Hiv, nel tentativo di far fronte a questi dati esageratamente alti: su 11 italiani che ogni giorno si infettano di Aids, infatti, 2 sono milanesi. E c’è il rischio, naturalmente, che il virus circoli a causa di prostitute ignare di essere sieropositive o che cercano di tranquillizzare il cliente in cambio di qualche euro in più, lasciando poi che il cliente stesso possa infettare la propria moglie o la propria fidanzata.
2 years ago
Emergenza Aids: Milano come New York.
L’assessore alla Salute Landi denuncia: «Ogni giorno due nuovi casi, come negli Usa». In città 15mila malati La causa sono i rapporti non protetti soprattutto tra i giovani. La soluzione? Regolamentare la prostituzione
Ogni giorno due milanesi diventano sieropositivi. Ogni cinque contagi da virus Hiv, uno si trasforma in infezioni. Proprio come avviene a New York. Numeri, questi, che fanno di Milano la capitale italiana dell’Aids. Un primato che la città condivide con la regione Lombardia, che nella classifica dei contagi precede Emilia Romagna e Umbria.
I dati sono stati forniti dall’assessorato comunale alla Salute, in occasione dei vent’anni di attività dell’associazione AnlAids. Ma c’è di più: molti sieropositivi, o addirittura ammalati, non si sottopongono alle cure. «Ogni anno in Lombardia ci sono sei nuovi casi ogni centomila abitanti - spiega l’assessore alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna -, ma è un numero impreciso per difetto. Abbiamo stabilito, infatti, che almeno 18mila persone non fanno ricorso alle cure». Tradotto: se in Italia il numero ufficiale dei contagi è circa 70mila casi, la realtà è di almeno 100mila persone infette. Perché se di Aids si muore molto meno che in passato, ci si ammala molto di più. «A Milano - precisa Landi di Chiavenna - non ci sono quindi solo i 9mila malati dei quali si parla, ma almeno 15mila casi di Aids conclamato. Il che significa che un infetto su cinque, in Italia, è milanese».
