2 years ago
A Milano la crisi colpisce anche i gay. Chiudono 500 negozi, quelli di abbigliamento tra i più colpiti.

Milano e la Lombardia in Italia sono tra le più ferite dalla crisi economica che ha colpito numerosisime attività commerciali al dettaglio. La Camera di Commercio ambrosiana calcola in 529 il saldo negativo tra nuove iscrizioni (756) e chiusure (1285). Nella stessa indagine viene evidenziato il dato a livello regionale: 1773 attività chiuse. Dati pienamente in sintonia con l’andamento nazionale e che vedono i settori dell’abbigliamento (-80%) e i negozi di cartoleria (-42%) tra i più colpiti dalla recessione. Male anche gli ambulanti (-67%).
“La redditività delle attività commerciali è scesa sotto lo zero, non ci sono in questo momento negozi che guadagnano ma negozi che sopravvivono - è il pensiero di Giorgio Montingelli, consigliere delegato per il territorio dell’Unione del Commercio - Le vendite di abbigliamento e pelletteria sono al di sotto del 30 per cento rispetto all’anno scorso, bar e ristoranti registrano un meno 15, l’ alimentare meno 5. E aumentano i cartelli di affittasi”.
