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Salute. Dal 10 ottobre lo “Psicologo di quartiere” in 24 farmacie.
Dal 10 ottobre lo “Psicologo di quartiere” sarà presente in altre 22 farmacie milanesi. In alcune sedi, la consultazione avverrà anche in inglese, spagnolo e francese. Lo ha annunciato oggi l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna illustrando la seconda fase di un progetto che vede impegnata l’Università Cattolica, attraverso il Laboratorio di Psicologia clinica, e che coinvolge, oltre a AFM, anche Federfarma e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia, che ha dato il patrocinio all’iniziativa.
Il progetto dello psicologo di quartiere, avviato il 9 febbraio in due farmacie della città, mira a promuovere il benessere individuale e collettivo e si sviluppa come una ricerca-intervento che ha la finalità di accogliere il disagio psichico delle persone, alleggerire di “richieste non appropriate” il servizio sanitario pubblico (con conseguente risparmio per le strutture socio-sanitarie), offrire a persone di tutte le fasce di reddito, a cominciare dai quartieri periferici della città, la possibilità di una consulenza psicologica gratuita di base per la soluzione di un problema o l’eventuale invio ai servizi specialistici del territorio.
Un approccio sperimentale che si pone l’obiettivo di fare prevenzione psicologica, individuare disturbi subclinici o psicopatologici per i quali solitamente non viene richiesto aiuto, offrire una prima consulenza al disagio psicologico, di supporto a problemi familiari (coppia e famiglia) e interventi di sostegno alla genitorialità.
L’accesso al servizio avviene in maniera spontanea o su invito dei farmacisti, del medico di base, degli amministratori di condominio, dei custodi sociali.
