2 years ago
Tho, Leonardo era gay e lo dice Freud…
Mentre a Palazzo Marino dà spettacolo il San Giovanni Battista, nella doppia sede dell´Ambrosiana e della Sacrestia del Bramante comincia la seconda mostra del Codice Atlantico, il più ricco corpus di disegni di Leonardo (sono 1119), presentato integralmente in 24 tappe, una ogni tre mesi, fino al 2015. Dopo la prima, che ha totalizzato 18.000 visitatori, ecco altri 44 fogli in un percorso curato da Edoardo Villata (catalogo De Agostini), che stavolta dà più spazio alle parole che ai disegni: lettere, appunti (Studi per la difesa del Veneto dall´invasione turca), preventivi (per un mausoleo dedicato a Gian Giacomo Trivulzio) e pensieri liberi si mescolano e si fondono a schizzi tecnici (il progetto di un ponte mobile, il tiburio del Duomo di Milano) tracciati con mano sicura e veloce. Nell´allestimento la grafia dell´artista è stata ingrandita e trascritta su pannelli. Tra le curiosità, un ricordo d´infanzia di Leonardo («Mi parea che essendo io nella culla un nibbio venisse a me e mi aprissi la bocha con la sua coda..») utilizzato da Freud per “dimostrare” l´omosessualità dell´artista. In omaggio ai sofisticati studi per orologi ad acqua disegnati da Leonardo, la Maison Chopard di Ginevra espone 20 orologi moderni e di antiquariato. L´ingresso (caro) costa 10 euro per la Sacrestia del Bramante, 15 per l´Ambrosiana, 20 il biglietto cumulativo. (Michele Tavola - La Repubblica, edizione di Milano)
