2 years ago
Il consiglio provinciale di Milano boccia la mozione per esprimere solidarietà alle vittime dell’omofobia.
Non e’ passata in consiglio Provinciale la mozione per esprimere solidarieta’ “alle vittime dell’intolleranza “rivolta contro gli omosessuali e di condanna a ogni forma di violenza”. La mozione, presentata il 10 settembre dal consigliere Idv Luca Gandolfi e’ stata al centro di lunghe discussioni, prima del voto. L’aula, pur esprimendo nel complesso solidarieta’ alle vittime di qualsiasi tipo di violenza, si e’ infatti trovata divisa sui 3 punti della mozione. Il gruppo del Pdl ha in particolare contestato la richiesta fatta al Consiglio di rivolgersi al Parlamento per provvedimenti anti - omofobia. Punto definito “Inutile e pretestuoso di fronte a un voto gia’ dato dal Parlamento pochi giorni fa”. La Lega ha invece espresso la propria contrarieta’ riguardo al primo punto in cui veniva chiesto al Consiglio Provinciale di esprimere solidarieta’ alle vittime dell’introlleranza omofobica sottolineando che avrebbe invece dato il suo voto nel caso si fosse parlato di “intolleranza verso tutti”. Si e’ votato prima sui 3 singoli punti, tutti approvati. Nella votazione complessiva sono invece stati 13 i voti favorevoli e 20 quelli contrari.
“La solidarietà non si nega a nessuno, questo devono aver pensato i consiglieri del centro destra in consiglio provinciale a Milano. Ma di chiedere un impegno per porre un freno a questi fenomeni di intolleranza omofobica non se ne parla. Così oggi è stata bocciata una mozione, primo firmatario Luca Gandolfi dell’Italia dei Valori, che proponeva che il consiglio esprimesse la sua piena solidarietà nei confronti delle vittime d’intolleranza rivolta contro gli omosessuali, che condannasse con fermezza ogni forma di violenza, in special modo quando essa è motivata da forme di intolleranza ed infine che chiedesse al Parlamento Italiano di impegnarsi da subito per porre un freno a questi fenomeni chem sono in preoccupante aumento”. E’ quanto si legge in una nota diramata dal Pd in Provincia. “Come si vede dalla formulazione i consiglieri dell’opposizione avevano tentato di far approvare l’ordine del giorno all’unanimità, togliendo ogni riferimento alla legge sull’omofobia che aveva creato divisioni in parlamento. Non solo, rispetto alla formulazione originaria è scomparsa anche la parola omofobia per far posto ad un più politically correct ‘intolleranza rivolta contro gli omosessuali’. Ma nemmeno questo è bastato. Il centrodestra in Provincia di Milano ha quindi scelto di non prendere nessun impegno perché la violenza scomparisse”.
Una scelta che ha lasciata “sconvolta” l’opposizione: “una posizione vergognosa che dimostra solamente l’intolleranza che serpeggia nel centrodestra” ha detto Matteo Mauri, capogruppo del Pd”. Della stessa opinione anche Filippo Penati che ha commentato: “anche a Milano Pdl e Lega dimostrano la volontà di non proceder contro l’omofobia”. Rincara la dose il capogruppo dell’Italia dei Valori, Roberto Biolchini, “la maggioranza si è trincerata dietro bizantinismi che nascondono una cultura purtroppo ancora molto intollerante”. Benedetta Tobagi, Lista Penati si dice “stupita, le motivazioni espresse dalla maggioranza sono francamente incomprensibili. Il tema dell’intolleranza contro gli omosessuali è di stretta attualità” e Massimo Gatti, di Prc e Un’altra Provincia che afferma “una posizione farisea che ha paura delle parole e soprattutto non ha neppure il coraggio di reagire alla violenza”. “L’ironia della sorte vuole che la mozione successiva, quella contro la violenza agli animali, è stata approvata all’unanimità”. (Affari italiani)
